Decreto Legislativo n. 76 del 15 aprile 2005, Articolo 1, commi 4 e 5

D.Lgs. 76/2005, Art.1, commi 4 e 5

ART. 1 (Diritto-dovere all’istruzione e alla formazione)
4. I genitori, o chi ne fa le veci, che intendano provvedere privatamente o direttamente all’istruzione dei propri figli, ai fini dell’esercizio del diritto-dovere, devono dimostrare di averne la capacità tecnica o economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità, che provvede agli opportuni controlli.

5. Nelle istituzioni scolastiche statali la fruizione del diritto di cui al comma 3* non è soggetta a tasse di iscrizione e di frequenza.

*comma 3: La Repubblica assicura a tutti il diritto all’istruzione e alla formazione, per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età. Tale diritto si realizza nelle istituzioni del primo e del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione, costituite dalle istituzioni scolastiche e dalle istituzioni formative accreditate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, anche attraverso l’apprendistato di cui all’articolo 48 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, ivi comprese le scuole paritarie riconosciute ai sensi della legge 10 marzo 2000, n.62, secondo livelli essenziali di prestazione definiti a norma dell’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione.

Fonti:
Eduscuola.it
D.Lgs. 76, 2005

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la lista completa delle norme
art. 30, art. 33, art. 34

art. 147 del codice civile

Perché dovrei conoscere le norme che dirigono l’istruzione familiare?

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