La nostra situazione “a-scolastica”.

La nostra situazione “a-scolastica”
dal sito unabambinaetantianimali.style.it

Raia studia geografia sul selciato con mappamondo e cartina alla mano.

Oggi faccio il punto della situazione “scolastica” di Raia e mi rendo conto che è riduttiva chiamarla “scolastica”.A parte il fatto che l’apprendimento è costante qualsiasi cosa una persona faccia, da quando abbiamo approcciato le materie di studio di quest’anno abbiamo spaziato in lungo e in largo e la scuola è diventata vita, che è, per sua natura, avventura.

Partendo dalla lettura del libro di storia ci siamo subito accorte che per capire lo scorrere del tempo, la quantità di tempo trascorso, e il procedere degli avvenimenti, c’era bisogno di una rappresentazione grafica massiccia, che di certo non poteva starci nel libro di storia.

Così abbiamo prodotto una linea del tempo, lunga 4 metri e mezzo, nonché 4 miliardi e mezzo di anni, sulla quale giorno per giorno, abbiamo annotato gli avvenimenti importanti della storia della terra, facendo disegni, scrivendo annotazioni, facendo ricerche e inciampandoci dentro Nmila volta al giorno, essendo che ha bivaccato in mezzo al salotto per 2 mesi.Grazie a questo quadro in divenire sempre sotto gli occhi è stato molto semplice ripassare e ricordare, imprimere nella memoria immagini e farsi venire in mente domande a cui cercare le risposte con tutti i mezzi disponibili. E’ stato più semplice capire le proporzioni ad esempio tra la quantità di tempo che ci hanno messo a comparire i primi esseri viventi e la quantità di tempo che ci hanno messo quegli esseri a diventare quelli che noi conosciamo.

Per quanto riguarda la geografia siamo partiti dalla rappresentazione in mappa e quindi ai punti cardinali. E qui non sono veramente riuscita a capire come sia possibile studiare queste cose su un libro. Per studiare lo spazio bisogna muoversi nello spazio! Quindi, dopo una spiegazione sui punti cardinali,bussola in mano, ci siamo gettate tra le strade di Firenze per una emozionante caccia al tesoro.Tornate a casa abbiamo disegnato la piantina della fattoria in scala e Raia ha organizzato una caccia al tesoro per il papà.

Siamo passati poi alla cartina dell’Italia, e poi al mappamondo, abbiamo parlato della rotazione terrestre, del sole (abbiamo costruito una meridiana) e dei fusi orari, complice il fatto che la zia è al momento a New York ed abbiamo diversi amici in Australia.Grazie al passaggio di uno stormo di Gru sopra casa nostra abbiamo introdotto l’argomento degli uccelli migratori e quindi delle fasce climatiche.Per scienze siamo avvantaggiati perché immersi nella natura quotidianamente, la metamorfosi, le classi degli animali, sono cose che vediamo tutti i giorni e non c’è proprio bisogno di studiarle. Al massimo, per chiarirci le idee possiamo fare dei libricini di foto e disegni con scritto ciò che sappiamo e magari quelle informazioni che ci interessano e che reperiamo in giro.

Per esempio sulla metamorfosi delle farfalle stiamo facendo un libricino con tutte le foto che abbiamo scattato al nostro allevamento.Inoltre non disdegniamo la multimedialità: per quanto riguarda la composizione scritta intratteniamo una fitta corrispondenza con amici e nonni, e per la matematica utilizziamo app sull’I-pod che permettano di memorizzare al meglio le tabelline e tutti quei calcoli che solitamente risultano noiosi.

Per il momento siamo soddisfatti del nostro homeschooling, ma siamo sempre “in viaggio”, sempre sulla strada, e chissà cosa ci riserva il futuro!

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