Ci aiuterete a tutelare la libertà di scelta per l’istruzione?

costituzione

costituzioneQuesto che scrivo è piuttosto lungo. Abbiate pazienza, leggetelo fino in fondo, se potete. Se è lungo, è per aiutare una persona e la sua famiglia.

Vorrei raccontarvi cosa è accaduto a Soleada Vassallo, che fa homeschooling con le sue figlie in Liguria.

Lo scorso giugno (2013), Soleada e il suo compagno vengono chiamati dal Dirigente Scolastico, il quale richiede che la loro figlia primogenita sostenga l’esame di conclusione della prima classe della primaria (altrimenti chiamato l’esame di idoneità per la seconda elementare). Soleada e Michele fanno presente che il suddetto esame non è obbligatorio e che hanno scelto di non sottoporvi la figlia.
Il colloquio si conclude, senza tensioni. Apparentemente però, perché il Dirigente, senza più mantenere un dialogo con loro, scrive direttamente al Sindaco che i coniugi Abrate “comunicano che non intendono far svolgere quanto previsto dalla Legge”. Si tratta di una frase ambigua, che manda in allarme la segreteria del Sindaco la quale, senza neppure sentire il Sindaco, inoltra direttamente la lettera ai servizi sociali.

In autunno, la famiglia di Soleada si trova catapultata nell’iter di verifica e valutazione dei servizi sociali, con la supervisione del tribunale dei minori. Iter del tutto ingiustificato, perché non richiedere l’esame annuale è un diritto, e l’esame, per legge, non è obbligatorio.

Il procedimento che Soleada e la sua famiglia stanno subendo (tempestato di colloqui che vanno perfino ad indagare sulla vita intima di coppia) è frutto di una mal interpretazione della legge, ma anche di pregiudizi diffusi sulla scuola parentale: spessissimo accade ancora che chi fa scuola a casa sia visto come un clandestino, uno che non dovrebbe farlo. L’istruzione familiare o parentale è invece un diritto sancito dalla Costituzione.

Questi pregiudizi possono ancora sopravvivere e generare azioni pesanti  e insensate, considerando la situazione, come quelle del dirigente e della segretaria del sindaco sopra citati nei confronti della famiglia Abrate-Vassallo, perché sulla scuola parentale non esiste ancora un’opinione pubblica.
Il mio intento con questa lettera è di far partire adesso un movimento di opinione pubblica, per fermare questa ingiustizia nei confronti non solo di Soleada ma di tutti coloro che hanno il coraggio di esercitare la libertà di scelta nel campo dell’istruzione (e non solo), libertà che esiste di diritto sui testi di legge, ma che poi nella pratica risulta moltissime volte osteggiata e boicottata -in qualsiasi campo, sanitario, educativo, culturale, politico, religioso, economico.

La famiglia di Soleada, da sola, non può riuscire a denunciare l’ingiustizia di cui è vittima.
Ma se più voci si uniscono a lei, il messaggio diventa udibile.

La mia preghiera è di unirci per dire insieme che la libertà di scelta per l’istruzione è un valore, tutelato dalla nostra Costituzione,  e non può essere punito così.
Se volete dirlo, ed aiutare Soleada e la sua famiglia, ecco come fare.

Andate nel gruppo Facebook Libera scelta di istruzione
oppure cliccare qui:
Copiate in una email il testo del file pubblicato, e firmatelo.
Poi spedite la lettera ai servizi sociali di Pietra Ligure segreteria.ambito@comunepietraligure.it
e per conoscenza a sindaco@comune.magliolo.sv.it e al Dirigente di Pietra Ligure
svic817004@istruzione.it

Poi fate girare questa lettera fra i vostri contatti, personalizzandola se necessario, e inserite l’allegato. Invitate chi conoscete ad unirsi a noi. Non importa se non conoscono l’homeshcooling, spiegategli cos’è, e che questa lettera vuole tutelare non solo l’homeschooling, ma anche la libertà di scelta per l’istruzione come valore umano in una democrazia.

Se lo facciamo tutti, riceveranno un gran numero di email che non potranno ignorare e che faranno pressione sulle loro azioni. Non c’è molto tempo… se vi è possibile, non rimandate a dopo: se riusciamo a farci sentire prima che concludano, la nostra azione sarà più efficace.

Grazie per avermi letta, grazie per quello che vorrete fare per Soleada.
Rimango a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento.
Raffaella Cataldo, www.sloweducation.it

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