Comuni Obiezioni sull’Educazione Familiare (1a parte)

Comuni Obiezioni sull’Educazione Familiare
di John Holt
tradotto da Marika Novaresio


1)
Dal momento che i nostri paesi sono così vasti e le persone provengono da differenti culture (come mi è stato detto di recente da un canadese), non abbiamo forse bisogno di una sorta di colla sociale che tenga uniti, che doni un senso di unità a discapito di tutte le nostre differenze? Non sono le scuole pubbliche il posto più agevole, il migliore per creare questa colla?

Per quanto riguarda l’esigenza di un “collante”, dice bene. C’è bisogno di una colla di questo genere, sicuramente in nazioni grandi e variegate come gli Stati Uniti e il Canada, così come in paesi più piccoli e ristretti, moltii dei quali si ritrovano isolati e schiacciati dallo stress della vita moderna.

Ora come ora, il principale collante sociale degli USA pare essere l’astio contro gli stati “nemici”. Fatta eccezione per quando si è uniti in modo effimero in questo astio, di gran lunga troppe persone vedono i concittadini, perfino quelli del proprio colore, religione, etc, solo come nemici naturali e come prede predeterminate, da attaccare se le circostanze lo permettono. Si insiste nel dire che questo modo di guardare le altre persone è attualmente una virtù che chiamiamo “competitività”. Questa prospettiva potrebbe aver trovato la sua ragion d’essere nell’epoca in cui la nostra nazione era giovane, quasi vuota, piena di risorse naturali e nient’altro. Per la nostra vera sopravvivenza, lasciamo perdere la salute e la felicità, abbiamo bisogno di una colla migliore e più forte di questa.

Esistono svariati contesti di condivisione sociale che potrebbero aiutare a costituire questa colla, ma non la scuola – non almeno finché manterrà come modus agendi quello di suddividere i giovani tra vincitori e perdenti e di preparare i perdenti ad una vita piena di sconfitte. Queste due aspirazioni non possono realizzarsi nello stesso posto allo stesso tempo.

Le persone sono estremamente abili (e probabilmente solamente abili) a contrastare le barriere che li dividono relativamente a razza, a classe, costumi e al credo, quando sono messi nella condizione di condividere esperienze che li fanno sentire bene. Già solo a partire da questo, sentono un più forte senso di appartenenza e, di conseguenza, l’unicità, la dignità e il valore delle altre persone. Tuttavia, finché le scuole deterranno questo attuale incarico sociale, le persone non saranno in grado di offrire queste esperienze alla maggior parte dei bambini; infatti, gran parte di ciò che accade nella scuola fa si che i bambini si sentano esattamente all’opposto, ossia sciocchi, incompetenti e in imbarazzo. Sfiduciati e disgustati con sé stessi, cercano quindi di sentirsi meglio orientando il proprio mirino verso altri da guardare dall’alto in basso – bambini più poveri, bambini di altre razze, bambini che non vanno così bene a scuola.

Anche se gli studenti apprendono a scuola a disprezzare, a spaventare e persino ad odiare i bambini appartenenti ad altri gruppi sociali, non li odierebbe ancor di più se non li avessero conosciuti a scuola? Almeno a scuola vedono questi altri gruppi come persone reali. Senza la scuola, li conoscerebbero solo come astrazioni, spauracchi. Questo potrebbe esser a volte vero, ma solo per quei pochi bambini per i quali il mondo al di fuori della scuola sia noioso, penoso, umiliante ed intimidatorio quanto la scuola. Molti bambini che coltivano il loro apprendimento al di fuori dell’istituzione scolastica o che vi presenziano solo quando lo vogliono, crescono con un senso più forte della propria dignità e del proprio valore e, di conseguenza, con un minimo impulso a disprezzare e odiare gli altri.

La domanda importante, ossia come la gente possa sviluppare un più forte senso di consonanza o di solidale umanità con le diversità, riceve secondo me un’ ottima risposta da una storia che riguarda John L. Sullivan, all’epoca campione mondiale di pesi massimi. In un tardo pomeriggio, si trovava con un suo amico in un affollato tram di New York. Ad un tratto, ad una fermata apparve un giovane uomo robusto che barcollava, ebbro. Faceva lo spaccone camminando lungo il carro del tram, spingendo le persone lontano dalla sua direzione e quando John L passò, gli diede una spallata. John L. si aggrappò per evitare di cadere, ma non disse nulla. Quando il giovane di allontanò verso il retro, l’amico gli si rivolse dicendo “Lo lasci andare così?”. John L. alzò le spalle e disse “Non vedo perché no”. L’amico si mostrò indignato “Sei il campione mondiale dei pesi massimi, non devi essere così dannatamente educato”. John L. rispose: “Il campione mondiale dei pesi massimi può permettersi di essere educato”.

Ciò di cui abbiamo bisogno per rendere i nostri paesi più uniti sono appunto un sempre maggior numero di persone che possano permettersi di essere educate – e più gentili, pazienti, generose, tollerante, abili e disponibili, non solo per sopportare le persone differenti da loro, ma anche per provare a comprenderle, per provare a vedere il mondo con i loro occhi. Queste virtù sociali non sono di quel tipo di cui si può parlare, predicare, discutere, corrompere o minacciare le persone. Sono una sorta di surplus, un quid pluris che straripa dalle persone che hanno abbastanza amore e rispetto per se stessi e che perciò possono –ne hanno abbastanza d’avanzo– per offrirne ad altri.

Fine parte prima: la prossima domanda sarà pubblicato tra qualche settimana.

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Comuni Obiezioni sull’educazione familiare di John Holt, tradotto da Marika Novaresio

Pubblicato e tradotto in italiano con il permesso scritto da Holt Associates.
La ripubblicazione di qualsiasi parte di questo capitolo è permesso solamente con il permesso scritto di Holt Associate.
Per chiedere informazioni , scrivere a info(AT)HoltGWS.com.
Pubblicato originalmente come il Capitolo 2 del libro “Teach Your Own.” New York: Delacorte Press, 1981
Pubblicato come articolo originalmente da Jan Hunt sul sito The Natural Child

Link

Un educazione degna del XXI secolo: una rivoluzione educativa per adattarsi alle esigenze di apprendimento del mondo moderno, tramite l’articolo di it.euronews.com esploriamo alcuni approcci innovativi.

Stati Uniti: le virtù dell’innovazione
Gli educatori valutano il futuro della loro professione e una delle parole più utilizzate è “innovazione”. Un termine diventato concreto nel prestigioso Istituto WYSS di Boston, dove ci si propone di reinventare la medicina del XXI secolo.
Esperti internazionali vi si recano regolarmente. Di recente una delegazione delle Università francesi e i dirigenti delle Grandes écoles hanno voluto scoprire come in questa città americana, didattica e ricerca includano idee innovative. Questo istituto privato vicino all’Università di Harvard è definito tra i piú all’avanguardia nella ricerca.

Le parole chiave qui, sono collaborazione tra discipline e vicinanza con partner professionali, come quella con uno degli ospedali più importanti di Boston. Un approccio all’insegnamento che costituisce i nuovi canali educativi di domani.

Ken Robinson: “Il buon insegnante è un alchimista”
Oltre 25 milioni di persone hanno assistito alle sue conferenze TED: Ken Robinson, consigliere accademico internazionale sull’istruzione, è oggi uno dei più influenti esperti di educazione in tutto il pianeta. Aurora Velez lo ha intervistato a Parigi.
In uno dei suoi ultimi libri, ‘Dell’elemento’, Ken Robinson spiega che i talenti a scuola vengono inibiti: “Spesso – dice – la scuola ignora il reale talento dei giovani e non lo fa emergere.”

Per l’esperto, “il buon insegnante è un alchimista: si possono creare cose meravigliose da elementi che sembrano poco promettenti; tutti i ragazzi hanno un grande potenziale, è il ruolo del sistema educativo che deve aiutarli a realizzarlo”.

“Scuola 42” sconvolge i codici
Parigi, la Scuola 42 fondata da, Xavier Niel, intende sconvolgere i codici. Senza esami di ammissione, nessun insegnamento formale e nessun orario: è molto insolito. Gli studenti della Scuola 42 studiano la programmazione del computer usando l’apprendimento peer-to-peer .
La prima sezione di apprendimento inizia con Charlotte, che non ha alcuna laurea e per questo è stata scelta tra 70.000 candidati.
“I valori trasmessi sono completamente differenti dai valori canonici – spiega -. I valori trasmessi ai giovani d’oggi sono orientati fortemente verso il lavoro individuale. Esattamente al contrario di quello che viene fatto oggi nell’era digitale”.

“Se si vuole avere una start up che funzioni – dice – , è necessario disporre di persone che lavorano in modo diverso. Nel nostro sistema attuale, casta assoluta dove se siete nati nel posto giusto è possibile accedere alla scuola buona, per definizione, alla fine si ottiene tutti la stessa cosa, tutti si va nella stessa direzione”.

Rivoluzione, evoluzione o semplice atto di consapevolezza?
>>> Per leggere l’articolo originale
>>> Per altri articoli sull’apprendimento dal sito It.euronews.com

Un anno a scuola, un anno a casa (prima parte)

Testimonianza di vita e dell’esame di idoneità alla terza elementare (prima parte)
di Daniela Palma

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un anno a scuola, un anno a casa

Premessa:
Emma ha avuto un rapporto difficile con la scuola, a partire dall’asilo.
Abbiamo (sbagliando, secondo me) provato un primo inserimento nella classe primavera a 2 anni e mezzo: è stato traumatico, una brutta scuola, maestre incompetenti…
Abbiamo riprovato l’anno successivo nella pubblica di quartiere, all’inizio sembrava interessata ma dopo venti giorni la bambina mostrava solo tristezza all’idea di andare a scuola quindi abbiamo scelto di ritirala. Continua a leggere

Ken Robinson : “La rivoluzione educativa avverrà a partire dalla base”

Intervista con Ken Robinson
A cura di Emmanuel Davidenkoff
Traduzione di Marika Novaresio
Pubblicato con la gentile concessione di Sophie Blitman di EducPros.fr

Sir Ken Robinson

Sir Ken Robinson è ad oggi uno dei più influenti esperti d’educazione sulla scena internazionale.  Specializzato sulla creatività e sull’innovazione, questo accademico inglese, oggi installatosi negli USA, ha seguito le riforme educative di molti governi in tutto il mondo. In occasione del “Salon des grandes écoles” di Parigi, il 12 dicembre 2013 era presente come invitato di EducPros, due mesi dopo l’uscita in Francia del suo libro “L’elemento”, un successo editoriale tradotto in 22 lingue e co-scritto insieme a Lou Aronica; questo libro è una vera arringa per una scuola che dovrebbe riuscire ad aiutare a trovare “la chiave del benessere”. Continua a leggere

Esame di idoneità per la 2a: idonea sì, ma per continuare a casa :)

apple and booksVita ha 7 anni e segue un percorso di scuola familiare. Per ragioni personali, insieme alla sua famiglia ha sostenuto un esame di idoneità in quello che per la scuola coincide con la fine dell’anno scolastico. La sua mamma ha annotato le seguenti memorie: Continua a leggere

Alternative Education Virtual Film Festival

 Film Festival “Alternativa per l’Educazione e l’Istruzione Alternativa”

Un film-festival virtuale dove si può, per tutto il mese di Agosto, accedere gratis o per pochi spiccioli per guardare diversi film-documentario sull’apprendimento, l’istruzione, e l’istituzione scolastica.
Cito dal sito:

Molti di noi danno per scontato la nostra istruzione.  Ma cos’è che veramente abbiamo appreso a scuola, e chi ha deciso cos’era importante sapere per noi?  C’è un divario tra quello che abbiamo imparato in aula dai nostri insegnanti e compagni, e quello che avevamo bisogno di  sapere nell’interezza della nostra vita? Il tipo di educazione/istruzione che riceviamo cosa ci dice del mondo in cui ci prepara ad entrare?

Questi, e tante altre domande saranno affrontate nei 7 documentari scelti per il film festival sull’educazione e istruzione alternativa.  Dall’homeschooling all’unschooling, da Buenos Aires all’Himalaya, e dal “common core” degli Stati Uniti ai programmi autogestiti dei tanti che apprendono in famiglia, speriamo che questi video  vi potranno stimolare e ispirare a pensare in merito al ruolo dell’insegnamento nella costruzione della vostra vita e del mondo.

 

I film sono sette:

La Educaciòn Prohibida
(L’Educazione Proibita)
Se ne parla qui in italiano:

In questo film-documentario, che a pochi giorni dall’uscita ha già raggiunto circa 1.000.000 di visualizzazioni, numerosi co-produttori (l’elenco completo è visualizzabile sul sito ufficiale) sono riusciti a raccogliere le esperienze di 90 tra educatori, psicologi, genitori e professionisti dell’educazione alternativa operanti in otto paesi del Sud America ed in Spagna.
L’obiettivo principale del film è quello di alimentare un dibattito sociale sui fondamenti che sostengono la scuola, promuovendo lo sviluppo di una formazione completa del bambino centrata sull’amore e la libertà rispettando al contempo i processi di apprendimento dei singoli individui.

Disponibile: tutto il mese
Link per la visione:
spagnolo: http://www.youtube.com/watch?v=-1Y9OqSJKCc
italiano: https://www.youtube.com/watch?v=UEgeclH3kyo
Costo: gratis

Data e ora dell’intervista: martedì, 5 agosto alle 19:00 EST – Watch here!
Link al Forum (inglese): Homeschool+ Conference Discussion Group

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The War On Kids

“Concentrandosi sull’istruzione pubblica, “The War on Kids” (“la guerra sui bambini” n.d.t.) dimostra come le scuole americane siano diventate simili alle carceri, conseguentemente alla paura e alla dilagante intolleranza giovanile: è reso evidente come l’ambiente oppressivo abbia delle ripercussioni a lungo termine. In conclusione, la democrazia stessa risulta sotto assedio.”

Disponibile: tutto il mese
Accesso gratuito da Agosto 1-7 con il codice promozionale “Spectacle”
Link per la visione gratuito: https://vimeo.com/101334874
Link per la visione: http://www.amazon.com/The-War-Kids-n/dp/B005O730CO
Prezzo: $2.99 per l’affitto disponibile su Amazon.

Free to Learn

“Free to Learn” (“Liberi di imparare” n.d.t.) è un documentario di 70′ che si pone in una prospettiva di osservazione degli avvenimenti quotidiani a “The Free School” ad Albany, New York.  Come succede in molte scuole democratiche contemporanee, alla “The Free School” i bambini sono chiamati a decidere da soli come trascorrere i propri giorni. The Free School, tuttavia, è l’unica a oltrepassare gli ostacoli che impediscono a scuole simili di raggiungere studenti in differenti condizioni socio-economiche e razziali e opera nel cuore di un quartiere del centro della città. Per trent’anni, in quello che forse è il più radicale esperimento nell’educazione americana, questa piccola scuola del centro ha offerto ai suoi studenti completa libertà di apprendimento: non esistono classi obbligatorie, esami, tests, o compiti a casa, e le regole sono generalmente evitate, all’occorrenza, le regole vengono decise democraticamente da studenti e insegnanti, spesso su suggerimento di un alunno.

film disponibile: tutto il mese
link per la visione: http://vimeo.com/16115695
costo: gratis

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Grown without Schooling
(Cresciuti senza scuola)

Accompagnare 10 adulti homeschoolers provenienti da tutti gli Stati Uniti, con un’età compresa tra i 19 e i 31 anni, mentre analizzano e mettono in discussione spontaneamente la duratura influenza che l’educazione parentale ha avuto nella loro vita: prodotto ed edito per la comunità homeschooler  da una persona cresciuta con l’educazione parentale, questo documentario di 107 minuti è un sincero e spesso illuminante  ritratto dei trionfi e delle lotte in cui gli homeschoolers si imbattono da bambini, giovani e adulti.

film disponibile: tutto il mese
link per la visione: https://vimeo.com/ondemand/gws
costo: $15.95 sempre; $12.95 con il codice promozionale del festival (TBA on August 1)!

Schooling the World
(Scolarizzazione del mondo)

film disponibile: tutto il mese
Trailer: http://schoolingtheworld.org/film/hd-trailer/
link per la visione: http://schoolingtheworld.org/altedfilmfest/
costo: gratis solo per agosto 2014

Building the Machine
(La costruzione del sistema)

film disponibile: tutto il mese
link per la visione: http://www.youtube.com/watch?v=zjxBClx01jc
costo: gratis

The Ultimate History Lesson
(L’ultima lezione di storia)

film disponibile: tutto il mese
link per la visione: https://www.youtube.com/playlist?list=PL463AA90FD04EC7A2
costo: gratis

 

Link

Il libro “non sono mai andato a scuola di Andrè Stern è stato recentemente tradotto e pubblicato in Italia.  Dall’articolo “Non sono mai andato a scuola”  di Silvana Mazzocchi nella rubrica “Passaparola”  della Repubblica.it ne racconta:

In ogni bambino c’è una genialità potenziale e, per farla sbocciare e nutrirla, basta  lasciarlo giocare. Libero di seguire  le proprie inclinazioni, imparerà spontaneamente tutto ciò che serve  per essere soddifatto e realizzato; conserverà  la curiosità e l’entusiasmo necessari  per continuare ad andare avanti e sentirà di meritare fiducia e rispetto. …

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Tutti nascono con abilità straordinarie

Citazione

“Sono profondamente convinto che tutti nasciamo con abilità straordinarie che dimentichiamo con il tempo. Per ironia della sorte, uno dei motivi per cui questo succede è l’istruzione. Il risultato è che tutte queste persone non conoscono i loro doni e perciò non sono consapevoli delle loro reali possibilità.”

 

Ken Robinson in ‘The Element’